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San Miniato

Cattedrale di S. Maria Assunta e S. Genesio/ St. Maria Assunta and St. Genesio Cathedral

Cattedrale di S. Maria Assunta e S. Genesio/ St. Maria Assunta and St. Genesio Cathedral

Descrizione

Caratteristico comune della provincia di Pisa, arroccato su di un colle lungo il corso del fiume Arno, San Miniato è conosciuto per la produzione di tartufi bianchi e la concia delle pelli e del cuoio. I primi insediamenti umani nella zona risalgono al periodo etrusco, come attestano alcuni ritrovamenti archeologici; successivamente l'area cadde sotto l'orbita romana. Il borgo, tuttavia, cominciò ad assumere la sua fisionomia solo nell'VIII secolo DC, quando alcuni Longobardi - come si legge in un documento del 713 ed attualmente conservato presso l'Archivio Arcivescovile di Lucca - vi edificarono una chiesa intitolata a San Miniato; la città, pertanto, ha origini germaniche ed è per questo motivo che sarà conosciuta anche col nome di San Miniato al Tedesco. Ottone I di Sassonia ne fece uno dei centri dell'amministrazione imperiale, mentre Federico II di Svevia vi edificò un castello. Con il declino della dinastia sveva, San Miniato divenne prima libero comun e, successivamente, cadde sotto il dominio della signoria fiorentina. Il giovane Napoleone Bonaparte si recò a San Miniato per ben due volte: la prima per ricevere l'attestato di nobiltà, condizione indispensabile per poter accedere all'Accademia Militare, mentre, le seconda, durante la Campagna d'Italia, a far visita allo zio Filippo Buonaparte.
Durante la Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche fecero saltare in aria la Rocca di Federico II e buona parte dei quartieri medievali, prontamente ricostruiti nel 1957.
Siti di interesse:
- la Cattedrale, intitolata a Santa Maria Assunta e San Genesio martire, risale alla prima metà del XIII secolo. Chiusa al culto nel 1378 e trasformata in armeria, fu riaperta ai fedeli solo un secolo più tardi, dopo essere stata ristrutturata ed ampliata. La facciata a salienti è in mattoncini rossi, con tre portali rinascimentali e rosoni circolari. L'interno è in stile barocco, a croce latina a tre navate. E' ricca di opere di notevole spessore, tra cui la pala d'altare di Aurelio Lomi e l'acquasantiera ottagonale di Ghibellino Guarnieri. Nel 1944 fu teatro di un tragico bombardamento americano che causò la morte di oltre cinquanta persone.
- il Santuario del Santissimo Crocifisso, realizzato dall'architetto Antonio Maria Ferri tra il 1705 ed il 1708, allo scopo di custodire l'immagine del miracoloso crocifisso di Castelvecchio che, secondo la leggenda, fu lì abbandonato da due viandanti.
- il Convento di San Francesco, risalente al 1211, è un grandioso complesso frutto di rimaneggiamenti ed ampliamenti avvenuti nei secoli. Segnaliamo il coro ligneo finemente intagliato, sul retro dell'altare maggiore, attribuito a Giuliano di Baccio d'Agnolo, e la tela raffigurante la Cena di San Francesco e Santa Chiara di Carlo Bambocci nel refettorio.
- la Chiesa dei Santi Jacopo e Lucia (comunemente detta di San Domenico), risale all'XI secolo. Il convento fu completato solo nel 1660. La facciata è tardo-quattrocentesca. All'interno sono custoditi il monumento sepolcrale di Giovanni Chellini, un tondo in maiolica policroma della bottega dei Della Robbia e la Vergine con Bambino e Santi di Domenico Michelino.
- la Chiesa di Santa Caterina, risalente al XIII secolo, ad opera di alcuni monaci agostiniani. All'interno si trovano un crocifisso ligneo della scuola di Giovanni Pisano ed una scultura policroma di San Nicola da Tolentino.
- la Chiesa di Santo Stefano, risalente al XII secolo;
- la Chiesa della Santissima Annunziata, dalla forma ottagonale all'esterno e, all'interno, a pianta greca. Risale alla prima metà del Cinquecento e conserva all'interno affreschi del ‘600 e del ‘700;
- la Chiesa di San Martino, edificata nel XIV secolo nei pressi della Pieve di San Martino ed occupata dalle monache agostiniane fino al XVIII secolo. Ha facciata in cotto con portale monumentale e finestra settecentesca.
- il Convento di Santa Chiara, al cui interno sono conservati alcuni crocifissi dipinti trecenteschi ed il "Noli me tangere" di Ludovico Cardi detto Cigoli.
- Palazzo del Seminario, inaugurato nel 1713; gli affreschi della facciata sono di Francesco di Pietro Chimenti (1705);
- Palazzo Vescovile, la cui struttura originaria risale al XII ed al XIV secolo, assunse l'aspetto attuale nel 1746;
- Palazzo Grifoni, splendido esempio di architettura rinascimentale toscana;
- Palazzo Buonaparte, risalente al Cinquecento;
- Palazzo dei Vicari (XIII secolo);
- Palazzo Roffia, costruzione tardo-cinquecentesca in stile toscano rinascimentale, caratterizzato da una facciata bianca e modanature in pietra serena che adornano il portone e le finestre;
- Palazzo Formichini (XVI secolo).
- la Torre di Federico II di Svevia, abbattuta dai Tedeschi nel 1944, fu completamente ricostruita. Originariamente edificata tra il 1217 ed il 1221, nel corso della sua storia fu adibita anche a carcere.
- Museo Diocesano, ospitato presso le sagrestie della cattedrale.

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